lunedì 24 maggio 2010

La verità.

"Bene. E' il momento della verità, è il momento di dirti quello che penso.

Sono stanco del tuo egoismo. Il tuo dannato egoismo mi ha fatto solo male, assieme al tuo dannato orgoglio. E sai qual'è il vero problema?
Che non mi interessa.

Non mi interessa.

Non mi interessa perchè nonostante tutto, nonostante il male che mi hai fatto, sono ancora cotto di te.
Sono convinto di quello che dico, perchè c'è qualcosa che non quadra nel tuo ragionamento della scorsa estate.
Il tuo atteggiamento è cambiato così, di colpo, senza nessun motivo (perchè, diciamocelo, era una cazzata la tua motivazione) e senza nessun tangibile perchè.

Cristo santo, mi viene solamente rabbia, eppure ti sogno una notte si e una no.
Sorrido la mattina al pensiero di leggere quel messaggio visto prima con scritto "Scusami. Sono arrabbiata con te, ma sono disposta a parlarne." e poi piango appena mi rendo conto che quell'immagine era solo frutto dei miei stupidi e dannatissimi sogni.

Sorrido quando penso che ti sto mordendo il collo e tu a tua volta sorridi, ma poi mi sveglio.

Cazzo."

Questo è quello che vorrei dirti, ma che forse non troverò mai il coraggio di dirti.
Sono un debole, un dannato debole succube del bel angolino caldo che crea la mia solitudine.

mercoledì 12 maggio 2010

Malattie pesanti.

Ho i sintomi di una ricaduta da rossa.

Le ricadute non mi vengono mai solitamente, è strano.

Provvederò con la cura di antibiotici (ex. RATM) immediatamente.

Allegria ragazzi, allegria!

Non ho molta voglia di scrivere ultimamente, scusate.