mercoledì 17 dicembre 2008

Racconti - "5. Cappuccetto Rosso (Sangue)"

"-Piccola mia, devi partire, sennò arriverai in ritardo!-
-Si mamma, mi vesto e parto.-
E fu così che la nostra piccola Cappuccetto Rosso si alzo da terra e smise di torturare quel povero bambino che aveva catturato il pomeriggio prima. Ormai non si muoveva più e cominciava ad annoiarlo.
Si mi se il suo bel vestitino color rosso Sangue (Sangue con la S maiuscola perchè si distingue dal sangue normale, è più dolce) e andò all'armadio per scegliere quale giocattolo prendere per il viaggio: dopo una leggera indecisione sulla mazza chiodata e i coltelli, scelse il set di coltelli regalatole per il suo compleanno.
Salutò la madre, prese il suo cesto pieno di sacche gruppo AB (il più buono a suo parere) e partì a volta della cas(s)a della sua dolce nonnina.
Cammina cammina, arrivò in un bel laghetto dove c'erano alcuni animali che si abbeveravano e ballavano tutti assieme allegramente festeggiando il compleanno di Milly la coniglietta.

Dopo quel pranzo abbondante (la cui gustosità lasceremo intendere al lettore) prese di nuovo la sua strada.
Durante la strada si sentiva leggermente osservata, ma non ci fece caso.Dopotutto, cosa può far paura a un piccole, inoffensivo e dolce vampiro come la nostra piccola Cappuccetto Rosso?
Naturalmente non si impressionò per nulla quando incontrò quel lupo sulla sua strada!D'altronde, come voi ben saprete cari amanti di Tim Burton e dei romanzi Noir, un lupo è perfettamente sotto controllo di qualunque bravo succhiasangue si rispetti.
Purtroppo (per il lupo) i mannari non rientrano in questo campo e anzi, sono in pieno conflitto per vampiri per una piccola discussione di prede e cibo; ma non stiamo qui a discutere di politica, vi prego, riprendiamo con la nostra storia.
Dicevamo, che il lupo (mannaro ricordiamo, per i lettori distratti) si presentò di colpo davanti alla nostra nuova eroina con l'intenzione di mangiarla in un sol boccone. Beh, potrete immaginarvi la sua soddisfazione quando si rese conto che la sua ignara ospite era uno delle cose che odiava di più al mondo dopo la luna.
Ma per la nostra dolce bambina non era solo che un'occasione per scoprire se i suoi giocattolini funzionavano bene.

Superato questo secondo (ostacolo???) problema, Cappuccetto si trovò davanti a casa della nonna.
Bussò una, due volte, tre volte, ma senza ottenere risposta.
-Basta un calcio.-
Le prime cose che notò furono le ragnatele sui muri. -Rendono l'ambiente così dolce!!!-
Si diresse quasi senza verso la camera da letto e vedendo la sua nonnina provò una felicità enorme!!

Ora, immaginatevi il momento in cui avete avuto più paura nella vostra vita:moltiplicato per 100 e aggiungetelo alla miglior scena dell'ultimo film dell'orrore che avete visto.
Bene, a voi ora basta sapere che questa immaginaria sensazione che voi state provando, non potrà mai eguagliare quella che provo la nonna nel momento in cui vide quegli occhi rossi da lei tanto temuti affacciarsi alla porta."



Figlia, questo è per te.
Ti voglio bene, grazie veramente di tutto.

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