domenica 16 novembre 2008

Racconti "2.Cambiamento"

"Dio, che schifo."
Questa è la prima frase che gli passò in testa quando ci parlò.
Era un pomeriggio normale, come tutti gli altri, solo che aveva trovato il coraggio di parlarle e di chiederle di uscire.
Divento un pomeriggio diverso quando si rese conto che non stava parlando con quella persona che aveva aspettato il giorno prima in piazza.
Era cambiata, era diventata un'altra persona. Ma non si parlava dell' aspetto, o dell'armadio dei vestiti rinnovato, era quello che esiste dentro ognuno di noi.
Era lo schifo più totale.
E finalmente, se ne accorse. Si accorse di non essere innamorato di lei, ma semplicemente del passato.
Di un passato che non esisteva più, di un passato con un'altra persona, non con quella con cui stava quasi litigando.
Se ne accorse perchè forse lo aveva sempre saputo, ma non aveva il coraggio di ammetterlo.
"Ricomincia da capo, non piangere su ciò che più non è e mai più sarà."
E "Vaffanculo" fu l'ultima parola che gli passò in testa quando ci parlò.

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