Vita strana, troppe novità e sono ancora troppo svogliato per raccontarle. :D
Tante cose da dire, ma poche occasioni per farlo.
Tante cose da voler scrivere, ma è impossibile farlo.
Perchè?Semplice, descritto matematicamente la situazione è la seguente: 20 % voglia - 80 % cause esterne che mi impediscono di esprimermi.
Troppo costretto, troppo legato, troppo chiuso. Ora capisco i claustrofobici.
Ora capisco come si sente il leone del circo, in gabbia, obbligato a saltare il cerchio in fiamme per volere di una frusta e un uomo vestito di rosso.
Eppure bastarebbe un solo pensiero di quel leone per distruggere, uccidere, avere ragione, ritrovare la sua dignità da Re della Savana, ridiventare superiore a qualunque cosa anche con la ragione dettata solo dagli istinti.
Vita facile quella del leone. Cibo, sonno, accoppiamento.
Nessuna responsabilità, pensiero, etica morale e sociale.Soltanto "stai lontano da ciò che ti può ferire, attacca ciò che puoi mangiare. Difenditi da ciò che ti attacca e mangia ciò che uccidi."
E basta.
Perchè non sono un leone?O anche una zebra, un tapiro (no, diventerei omogenizzato, vero Chacha?), un serpente, una libellula, una farfalla e chi più ne ha, più ne metta.
L'uomo è superiore all'animale e questo è ciò che lo fa soffrire in modo esagerato.
Stupida evoluzione e stupido Darwin.
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ehi cervellone!!!
RispondiEliminasi purtroppo la fine del tapiro è ben nota a milioni di nostri amici ricercatori della mellin... meglio non pensare a lui come oggetto di reincarnazione, guglio!
il leone... ma perchè desiderare un animale così propenso alla visione nel pubblico (circo orfei.. zoo... vedi Madagascar..) pensa al micio, il gatto.. più che mangiare non fa, e poi non deve rendere conto di quello che fa... forse è quello che invidiamo agli animali.. il non essere giudicati, il vivere in tensione e altro... Bravo Guglio. Il pubblico applaude e io cercherò di aprire la gabbia, promesso. =)